Con l’iniziativa “Serre d’Inverno” il Comune di Battipaglia intese promuovere il coinvolgimento di tutte le attività produttive del territorio in particolare di quelle legate all’agricoltura, al fine di valorizzare la tipicità e la biodiversità, nonché stimolare una riflessione sulle più moderne attività di coltivazione e di conservazione dei prodotti e sulle loro potenzialità degustative.

L’obiettivo era anche quello di mettere in relazione i vari soggetti interessati per creare le migliori condizioni possibili per la loro crescita professionale ed economica.

L’evento offriva l’opportunità di apprezzare il clima e la gastronomia della Piana del Sele, una delle più importanti aree agricole del sud Italia.

In occasione dell’evento natalizio, fu presentato il progetto di coltivazione di un prodotto locale di cui si era persa la produzione negli ultimi 40 anni il pomodoro fiaschetto di Battipaglia, fatto arrivare agli inizi del 900 da Napoli e utilizzato fino agli anni 70 nelle aziende conserviere locali, per produrre il sugo che accompagnava il più pregiato pelato sammarzano. Fu l’occasione per riscoprire eccellenze agroalimentari perdute, e recuperate grazie a saperi locali, al fine di avviare la produzione sperimentale del pomodoro battipagliese in collaborazione con l’Ente Nazionale i sementi Elette di Battipaglia.

Un prodotto estinto di cui si erano conservati i semi che furono piantati in un terreno confiscato e coltivati da agricoltori locali e appassionati, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.